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Galliani,amministratore delegato del Milan

Galliani,amministratore delegato del Milan


Qualcuno in uscita, qualcun altro in entrata: sembrava fosse scontato che a Milanello nulla si sarebbe mosso nel mercato di gennaio ed invece, in extremis, questo status quo potrebbe cambiare. Jankulovski, Flamini, Huntelaar: c’è un Milan che non gioca e che pensa ad un futuro diverso. Il ceko prova a riciclarsi a centrocampo per un modulo che in realtà però non c’è: in difesa è diventato la riserva della riserva, considerando che sia Antonini che Zambrotta gli sono avanti anni luce nelle gerarchie.

Il francese piace al City ma anche al Barcellona: il rinnovo di Gattuso ha cambiato totalmente le carte in tavola anche per lui e la Coppa Italia non gli basta. Huntelaar insiste e non vuole perdere la Nazionale: l’ambientamento al modulo di Leonardo non è stato facilissimo, per usare un eufemismo. Chi ha più chanche di andare via? Probabilmente chi ha maggiori richieste, ovvero Klaas: c’è il Tottenham, c’è l’Amburgo, ci sono diversi altri club di Premier League e Bundesliga, pronti a mettere in conto anche un trasferimento a titolo definitivo, non solo in prestito fino alla fine della stagione. Per il Milan che ha messo le mani su Dzeko non sarebbe poi troppo un male: resterebbe il problema di rimpiazzarlo per questa seconda metà di stagione. Un problema che invece non si verificherebbe per Jankulovski che, come detto, è in netta sovrabbondanza: la Roma ha fatto un sondaggio, il Wolfsburg (vi dice qualcosa?) anche. La valutazione economica è quella che è: intorno ai 5 milioni, non di più, ma il vantaggio rossonero è quello di potersi liberare di un ingaggio oneroso. Flamini dei tre ha il contratto più pesante, ma è anche il più giovane: fin quando le sue pretendenti si presenteranno con semplici richieste di prestito, il Milan difficilmente prenderà in considerazione l’idea della cessione. A giugno, o subito con soldi, se ne può parlare meglio: una plusvalenza eventualmente pura, visto che il francese era arrivato a parametro zero.

In entrata (ma solo in caso di uscita, è bene ribadirlo), Baptista può essere il nome giusto: può fare l’esterno nel 4-2 fantasia ed all’occorrenza anche la prima punta atipica, scambiandosi con Pato: piace a Leonardo ed è in ottimi rapporti con Ronaldinho e Thiago Silva, due dei nuovi “senatori” dello spogliatoio milanista. Per il ruolo di attaccante, il più caldo è quello di Nenè: giocatore interessante e con ancora tutto da dimostrare, ma gli ottimi rapporti con Cellino possono agevolare l’affare in caso di partenza last minute del Cacciatore. Difficilmente si interverrà in difesa, dove si lavora per l’anno prossimo (ultima idea, cavallo di ritorno, Clichy per la fascia sinistra) ma a gennaio ci si ritiene al completo: a centrocampo la situazione Flamini può sbloccarsi solo in caso di contropartite tecniche. L’interesse del Barcellona può rilanciare l’idea Yaya Tourè, meno probabile Keita, molto più stimato da Guardiola: da non sottovalutare la pista Ederson ma unicamente per giugno, anche perchè lo status di extracomunitario del brasiliano chiude ogni spiraglio invernale. In estate sarà dunque un’altra musica rispetto ad un anno fa: molto dipenderà da come terminerà la stagione, ma il Milan avrà a disposizione un budget di almeno 30 milioni di euro, a prescindere dalle cessioni, per rinforzarsi ulteriormente. Con il bilancio finalmente sanato dall’affare Kakà, il futuro può solo essere roseo: finalmente.

fonte:tuttomercatoweb

Amantino Mancini, in prestito dallInter al Milan

Amantino Mancini, in prestito dall'Inter al Milan


A causa dell’infortunio di Pato, il Milan sta giocando con Beckham esterno d’attacco. La mancanza di un vero esterno destro offensivo si è fatta sentire, tanto da indurre la dirigenza rossonera a prendere Amantino Mancini, 29enne ex giocatore della Roma.

Il Mancini dei tempi della Roma sarebbe perfetto per il Milan ma, dopo tanta inattività, bisognerà verificare le condizioni fisiche del brasiliano. Beckham così tornerebbe sulla linea mediana davanti ad Abate. La fascia destra, in questo modo, garantirebbe classe, velocità e cross, sperando che Beckham ( il secondo acquisto di gennaio) torni a giocare come l’anno scorso.

L’ ultimo acquisto è il ventenne Adiyah che, per il momento, è un ‘oggetto sconosciuto’ che potrebbe avere spazio durante il resto della stagione

Galliani,amministatore delegato del Milan

Galliani,amministatore delegato del Milan


Al termine del sfida con il Livorno le parole dell’amministratore delegato Adriano Galliani:

“Peccato perchè potevamo andare a sei punti dall’Inter e mantenere la pressione sui nostri rivali, peccato, sono un po’ amareggiato ma oggi la la palla non è voluta entrare e questo spesso succede, ma andiamo avanti”.

“Borriello? Ha rimediato una botta alla testa che va controllata con alcuni esami, ma non dovrebbe trattarsi di nulla di grave. Con l’assenza di Pato noi abbiamo un attacco anomalo che comunque ha saputo segnare diversi gol nelle sfide precedenti. Dobbiamo rimanere sereni e tranquilli, abbiamo sprecato punti ma la corsa continua. La Roma ha una buona squadra e adesso ci incalza, in 21 giornate siamo secondi e abbiamo una partita da recuperare, in questo senso possiamo ancora ritenerci secondi a tutti gli effetti”.

“Il mercato? Non escludo nulla, nelle prossime ore potrebbero esserci movimenti, ma anche non, vedremo, non smentisco nulla”.

“Abbiati? Non ha colpe per il gol subito, sarebbe andato in porta di Dida ma ha avuto un blocco alla schiena e Christian si è fatto trovare pronto. Sono gli infortuni quest’anno a decidere le sorti dei nostri portieri. In porta tuttavia possiamo dire di essere sereni, abbiamo tre giocatori affidabilissimi e non dimentichiamoci di storari in prestito alla Sampdoria e ricordo che abbiamo anche la metà di Coppola”

Beckham e Adiyiah. Galliani continua a ripetere che non ci saranno altri regali nel mercato di gennaio. Il giovane under 19 ghanese però non ha convinto totalmente in questo primo mese rossonero. Per intenderci non è già pronto come lo era Pato al suo arrivo, quando dopo i primi tocchi di palla si intuirono subito le potenzialità del papero brasiliano. Senza contare che tesserando Adiyiah il Milan occuperebbe l’ultima casellina rimasta libera per l’extracomunitario. Insomma la situazione nonostante le dichiarazioni ufficiali di Galliani è in evoluzione.

La necessità di puntellare la difesa, sulle fasce ma non solo, è concreta. Il terzino Maldonado del Flamengo e Astori del Cagliari sono sotto osservazione anche se è stato fatto un sondaggio nelle ultime ore per Ivanovic del Chelsea. Difficilmente però Ancelotti dopo averlo seguito attentamente quando allenava il Milan avallerà la sua cessione. A centrocampo con l’arrivo dello Spice Boy e il rinnovo di Gattuso, non ci saranno novità a gennaio mentre per giugno si sta seguendo Inler dell’Udinese. In attacco un giocatore dalle caratteristiche simili a quelle di Pato e Dinho, una punta esterna, manca come il pane. Pepe dell’Udinese però non convince e in questo mercato è difficile se non impossibile arrivare ad un grande nome.

Pandev è già dell’Inter, le speranze di arrivare al macedone stanno a zero. Sul fronte partenze c’è da valutare la situazione di Huntelaar, infelice e voglioso di conquistare il mondiale con un’altra maglia.

 

Fonte: di Stefano Donati per Telelombardia – www.qsvs.it