Mourinho è ufficialmente innamorato, calcisticamente, di Goran Pandevtanto da arrivare a definirlo “multifunzionale e spettacolare” e a rinunciare a cuor leggero al talismano Snejdeer per qualche partita. Un giocatore che ha il coraggio e la tecnica per tirare una punizione alla Sneijder nel suo primo derby contro il Milan, che ha l’altruismo per aiutare la squadra, sacrificarsi e tornare, ma anche la fantasia per mandare in porta i compagni, come dimostra l’assistenza perfetta a Milito in occasione del 3 a 0 al Cagliari.
Nella classifica dei re dei passaggi smarcanti del campionato tenuta da rigorosi e pignoli notai con gli occhialini però Pandev ne ha solo uno, quello a Samuel per il gol vittoria al Siena, neanche il lancio perfetto a Milito nel derby viene considerato un vero e proprio assist.
Coraggio, altruismo e fantasia ma anche opportunismo vicino alla porta. E’ un giocatore multifunzionale come l’aveva definito Mourinho nel giorno della sua presentazione, proprio quello che gli mancava per armare il tridente atomico che stava sognando di notte per tornare a rispolverare il suo caro vecchio 4-3-3.
Da parte sua l’attaccante macedone si sente rinato, i mesi delle udienze senza calcio adesso sono solo un ricordo e non può essere altrimenti perché anche i numeri sono dalla sua parte: da quando ha indossato la maglia nerazzurra numero 27 ha fruttato 4 vittorie e un pareggio in campionato, 2 vittorie in coppa Italia, 7 presenze e 3 gol e mezzo perché un mezzo gol l’ha anche segnato contro il Chievo all’esordio.
Dicevano che Mourinho se ne fosse innamorato subito, ancora prima del suo ritorno alla Pinetina, adesso però è chiaro a tutti che questa love-story non si basa solo sulla multifunzionalità, ma anche sul coraggio, sull’altruismo e sulla fantasia.
Il match tra Parma e Inter valido per la 22esima giornata della Serie A Tim, rinviato lo scorso 31 gennaio a causa di una forte nevicata che ha reso il campo impraticabile, rischia un nuovo rinvio, infatti, secondo le previsioni meteorologiche, sulla città emiliana per domani sera (giorno della partita, ore 20:45) è prevista una nuova allerta, causa una nuova precipitazione nevosa con intensificazione in serata.
E’ scoppiato il caso Seedorf in casa Milan.
Bologna-Milan minuto 16 della ripresa: Leonardo inserisce Huntelaar al posto di un impalpabile Clarence Seedorf, il numero 10 non gradisce e non lo nasconde nè ai compagni in panchina, nè al tecnico, nè tantomeno all’occhio delle telecamere che immortalano tutto.
Gesticola animatamente, evidentemente arrabbiato, Gattuso guarda per terra e forse prova a calmarlo, Beckham fa finta di non vedere mentre il saggio Favalli fa il pompiere. Con chi ce l’aveva l’olandese? Con sè stesso per la prestazione incolore? Difficile conoscendo il personaggio. Con qualche compagno particolarmente indolente (vedi Ronaldinho)? Forse.
Con mister Leonardo? Più probabile. Il tecnico ha provato a smorzare: “Sono sicuro che era uno sfogo positivo” ha detto nel dopo partita, non riuscendo a nascondere però un discreto imbarazzo. E pensare che proprio Leo lo aveva difeso sabato in conferenza stampa concedendogli di prendere parte domani al fianco di Kofi Annan al convegno londinese ‘One Young World’, invece che allenarsi a Milanello come i compagni. Quel che è sicuro è che Seedorf non è solito ad essere sostituito, non lo era per niente ad esempio con l’amico Carlo Ancelotti, e forse quella rabbia era rivolta proprio a Leonardo. Ma guai a chiedergli con chi ce l’avesse, lui cade dalle nuvole.
“Io non commenterò mai più l’operato dell’arbitro, parlo della partita.” Walter Mazzarri mastica amaro dopo la sconfitta del suo Napoli a Udine. “In questo periodo, da un bel pò, siamo sfortunati perché certe decisioni in certi episodi ci vanno contro. Anche oggi, con uomo in meno, abbiamo dominato la partita e avremmo meritato di vincerla La squadra ha espresso calcio anche in 10 e ha provato a vincere fino alla fine”.
MAZZARRI: “D’ORA IN POI BISOGNA DARE IL 130%”
Il Napoli è lassù, tra le grandi, e Mazzarri sa che adesso si fa più dura: “Dovremo dare non il cento per cento ma il centotrenta – ha detto – L’ho detto ai ragazzi: questa sarà la linea da seguire da qui fino alla fine, se vogliamo continuare su questa strada. Contro l’Udinese ci aspetta un match durissimo, servirà grande concentrazione. Dossena è pronto. Anche Quagliarella sta bene”. Sulle polemiche arbitrali: “Io non ho mai pianto”.
Proprio la questione dei fischietti è un punto di approfondimento di Mazzarri dopo le polemiche della vigilia del patron udinese, Pozzo: “Colgo l’occasione per chiarire il mio pensiero. Io ho elogiato Collina ed i vertici dell’Aia, ho solo raccontato una mia filosofia costruttivamente, per agevolare il compito degli arbitri. Pesonalmente è più di un anno che non commento episodi da moviola, proprio per essere collaborativo con la classe arbitrale. Mazzarri non ha mai pensato a complotti altrimenti non sarebbe neppure in questo mondo. Spero sempre che prevalga la squadra che ha prodotto il miglior calcio. Punto e basta. Questo è il mio spirito e chiudo qui l’argomento e non voglio più tornarci sopra. Ho fatto un discorso collaborativo dando la mia idea sul fallo di mano in area e su altre componenti per contribuire alla serenita’ degli arbitri. Creiamo un clima disteso”.
fonte:sportmediaset.it
Secondo l’edizione odierna di Tuttosport, i dirigenti della Juventus sarebbero già al lavoro per rinforare la retroguardia bianconera in vista della prossima stagione. Obiettivi: un difensore centrale e un esterno sinistro. Per il primo ruolo in pole ci sarebbe Philippe Mexes, che al momento pare decisamente più abbordabile rispetto al passato.
Le alternative al Francese della Roma sarebbero Sedar Tasci e Leonardo Bonucci. Per la corsia mancina starebbe prendendo sempre più consistenza l’ipotesi Bale, con il laziale Kolarov ed il madrilista Drenthe in alternativa al Gallese del Tottenham.

Pazzini, prossimo attaccante della Juventus
A vedere la situazione di oggi il pessimismo rischia di farla da padrone assoluto. La Juventus sembra lontana anni luce dai fasti di qualche anno fa e dai successi che ne hanno contraddistinto la storia ultracentenaria, tuttavia vestire la maglia biancnera può ancora essere sinonimo di felicità, soprattutto se l’ambizione di diventare campionissimi, oppure la voglia di tornare protagonisti animano la mente di due possibili obiettivi di mercato per il futuro.
Due sentimenti diversi, dunque, ma che sarebbero alla base dei possibili innesti per la squadra del futuro, quale che sia il prossimo allenatore. La volontà di trovare una definitiva affermazione, confermandosi anche ai massimi livelli sembra essere la molla per convincere il bomber doriano Giampaolo Pazzini a trasferirsi sotto la Mole a partire dalla prossima stagione: il numero 10 blucerchiato ha già reso note le intenzioni di effettuare un deciso salto di qualità (a livello di obiettivi raggiungibili, beninteso), ed ha dichiarato pubblicamente di gradire al 100% un’eventualità bianconera. Buono a sapersi, soprattutto perchè la ricerca di un nuovo centravanti sarà alla base delle missioni estive della dirigenza juventina.
La volontà di ritornare protagonista assoluto, dopo uno scorcio di stagione vissuto ai margini, sembra invece essere l’obiettivo di Philippe Mexes. Il francese vede poco il campo con la nuova gestione di Ranieri alla Roma, e le continue difficoltà economiche dei giallorossi (peraltro confermate proprio dal mister Testaccino dopo la gara di domenica) suggeriscono una soluzione fin troppo semplice: approdare in bianconero.
Il fascino della Signora, nonostante anni e restyling, è rimasto immutato.
fonte:tuttomercatoweb

Galliani,amministratore delegato del Milan
Qualcuno in uscita, qualcun altro in entrata: sembrava fosse scontato che a Milanello nulla si sarebbe mosso nel mercato di gennaio ed invece, in extremis, questo status quo potrebbe cambiare. Jankulovski, Flamini, Huntelaar: c’è un Milan che non gioca e che pensa ad un futuro diverso. Il ceko prova a riciclarsi a centrocampo per un modulo che in realtà però non c’è: in difesa è diventato la riserva della riserva, considerando che sia Antonini che Zambrotta gli sono avanti anni luce nelle gerarchie.
Il francese piace al City ma anche al Barcellona: il rinnovo di Gattuso ha cambiato totalmente le carte in tavola anche per lui e la Coppa Italia non gli basta. Huntelaar insiste e non vuole perdere la Nazionale: l’ambientamento al modulo di Leonardo non è stato facilissimo, per usare un eufemismo. Chi ha più chanche di andare via? Probabilmente chi ha maggiori richieste, ovvero Klaas: c’è il Tottenham, c’è l’Amburgo, ci sono diversi altri club di Premier League e Bundesliga, pronti a mettere in conto anche un trasferimento a titolo definitivo, non solo in prestito fino alla fine della stagione. Per il Milan che ha messo le mani su Dzeko non sarebbe poi troppo un male: resterebbe il problema di rimpiazzarlo per questa seconda metà di stagione. Un problema che invece non si verificherebbe per Jankulovski che, come detto, è in netta sovrabbondanza: la Roma ha fatto un sondaggio, il Wolfsburg (vi dice qualcosa?) anche. La valutazione economica è quella che è: intorno ai 5 milioni, non di più, ma il vantaggio rossonero è quello di potersi liberare di un ingaggio oneroso. Flamini dei tre ha il contratto più pesante, ma è anche il più giovane: fin quando le sue pretendenti si presenteranno con semplici richieste di prestito, il Milan difficilmente prenderà in considerazione l’idea della cessione. A giugno, o subito con soldi, se ne può parlare meglio: una plusvalenza eventualmente pura, visto che il francese era arrivato a parametro zero.
In entrata (ma solo in caso di uscita, è bene ribadirlo), Baptista può essere il nome giusto: può fare l’esterno nel 4-2 fantasia ed all’occorrenza anche la prima punta atipica, scambiandosi con Pato: piace a Leonardo ed è in ottimi rapporti con Ronaldinho e Thiago Silva, due dei nuovi “senatori” dello spogliatoio milanista. Per il ruolo di attaccante, il più caldo è quello di Nenè: giocatore interessante e con ancora tutto da dimostrare, ma gli ottimi rapporti con Cellino possono agevolare l’affare in caso di partenza last minute del Cacciatore. Difficilmente si interverrà in difesa, dove si lavora per l’anno prossimo (ultima idea, cavallo di ritorno, Clichy per la fascia sinistra) ma a gennaio ci si ritiene al completo: a centrocampo la situazione Flamini può sbloccarsi solo in caso di contropartite tecniche. L’interesse del Barcellona può rilanciare l’idea Yaya Tourè, meno probabile Keita, molto più stimato da Guardiola: da non sottovalutare la pista Ederson ma unicamente per giugno, anche perchè lo status di extracomunitario del brasiliano chiude ogni spiraglio invernale. In estate sarà dunque un’altra musica rispetto ad un anno fa: molto dipenderà da come terminerà la stagione, ma il Milan avrà a disposizione un budget di almeno 30 milioni di euro, a prescindere dalle cessioni, per rinforzarsi ulteriormente. Con il bilancio finalmente sanato dall’affare Kakà, il futuro può solo essere roseo: finalmente.
fonte:tuttomercatoweb

Keirrison, nuova promessa acquistato dalla Fiorentina
La Fiorentina ha confermato di avere il migliore tra i dirigenti italiani e ha fatto un mercato buonissimo.
L’Inter non aveva bisogno di fare molto e invece ha fatto, molto e bene.
Il Milan aveva bisogno di un difensore e ha preso un attaccante , Mancini e un centrocampista, Beckham: mistero senza fine.
La Juve e’ stata costretta ad accontentarsi di Candreva, il Napoli ha migliorato la squadra con Dossena.
Il mercato della Roma e’ stato lo specchio di un ambiente dal quale ci si aspetta sempre la maturazione e che invece sembra fermo ai tempi che furono: ha preso Toni, uno scarto di trentatre anni, piu’ rotto che sano e ha ceduto Okaka, vent’anni, bravo e promettente come pochi altri.
Fiorentina e Inter sul podio piu’ alto del mercato invernale.
Corvino ha finito di investire i soldi guadagnati con la cessione di melo e sembra averli investiti proprio bene.
Felipe e’ un bravo difensore, Bolatti un centrocampista piu’ che bravo, Ljajic molto piu’ di una promessa e Keirrison merita due righe a parte.
E’ il miglior attaccante prodotto dal brasile negli ultimi anni e il Barcellona l’aveva strappato alla concorrenza per 18 milioni di euro.
Ha fisico, scatto, velocita’ e grandissimo senso del gol: insomma tutto per diventare qualcosa di straordinario.
Prestito di un anno e mezzo e possibilita’ di riscattarlo nel giugno del 2011 allo stesso prezzo pagato dal Barcellona.
Al secondo posto c’e’ l’Inter che oltre a Pandev, un giocatore che rimarra’ quello che e’ (cioe’ buono sia per l’ordinario che per l’emergenza) ha preso Mariga, uno che Roberto Mancini voleva fortemente al City e che il City era disposto a pagare sette milioni piu’ Bojinov.
Mariga non e’ andato al City per le regole inglesi sui permessi di lavoro per gli extracomunitari, cosa che gli era accaduta due anni fa quando era stato acquistato dal Portsmouth.
L’Inter e’ stata bravissima ad approfittarne: Mariga ha fisico imponente, buona corsa e gran tiro da fuori.
Un po’ grezzo tatticamente, ma puo’ diventare entro un anno (sempre che continui a migliorare) il piu’ forte centrocampista della squadra.
fonte:francorossi.it

Amantino Mancini, in prestito dall'Inter al Milan
A causa dell’infortunio di Pato, il Milan sta giocando con Beckham esterno d’attacco. La mancanza di un vero esterno destro offensivo si è fatta sentire, tanto da indurre la dirigenza rossonera a prendere Amantino Mancini, 29enne ex giocatore della Roma.
Il Mancini dei tempi della Roma sarebbe perfetto per il Milan ma, dopo tanta inattività, bisognerà verificare le condizioni fisiche del brasiliano. Beckham così tornerebbe sulla linea mediana davanti ad Abate. La fascia destra, in questo modo, garantirebbe classe, velocità e cross, sperando che Beckham ( il secondo acquisto di gennaio) torni a giocare come l’anno scorso.
L’ ultimo acquisto è il ventenne Adiyah che, per il momento, è un ‘oggetto sconosciuto’ che potrebbe avere spazio durante il resto della stagione
La vicenda Pavone ci ha fatto alzare le antenne. Il mercato doveva chiudere alle 19? Per noi no: infatti poco prima delle 20 vi abbiamo dato un’anticipazione su Sportitalia poi rilanciata da Tmw. Degna chiusura di un mercato ricco di soddisfazioni: per noi e soprattutto per voi. Da Mariga a Simplicio, passando per Mancini e rimbalzando su Ledesma: l’ultimo giorno è stato fantastico. Con tanti saluti a chi (quelli che non sanno cosa dicono) pensava che il mercato di gennaio sarebbe stato moscio, banale, senza emozioni. Vi avevo promesso i voti, vi do i voti. Molti personali, quindi molto opinabili. Buona lettura. E grazie a tutti.
ATALANTA 5 – Il direttore sportivo Osti ha dimostrato di non essere all’altezza. Amoruso è un bravo ragazzo e un grande attaccante, ma puntare su Volpi è un rischio grosso. I tifosi della Dea meriterebbero maggiore competenza.
BARI 6 – Perinetti ha fatto miracoli (8,5), Ventura in campo ancora di più (voto 9,5). Perché non provare a strappare almeno la comproprietà dell’eccellente Almiron? Sestu con Ventura può consacrarsi definitivamente. Castillo può divertirsi perché entra in un meccanismo collaudato. Ma Bari merita maggiori investimenti. E magari qualche giornalista meno accomodante con Matarrese, scendiletto please… Domanda: perché il Bari non potrebbe puntare all’Europa League, in futuro, con un budget migliore? Non basta vedere lo stadio pieno? Quando era vuoto si lamentavano che era vuoto. Ora che è pieno, si può aprire la cassaforte? Oppure bisogna sperare sempre nelle prodezze dei Perinetti e dei Ventura?
BOLOGNA 5,5 – Non cambio idea sulla famiglia Menarini, soprattutto sulla presidentessa che con il calcio c’entra poco. Baraldi? Non servono i piani, servono i fatti. Bologna è dotta e competente. Colomba non un allenatore qualsiasi. Scusi Baraldi, il regista dov’è?
CAGLIARI 6,5 – Mi piace molto Nainggolan, in mano ad Allegri (complimenti Max per il prestigioso premio appena ricevuto) potrebbe esplodere. Agazzi da subito saggia mossa. Blindare i pezzi da novanta un’altra saggia idea.
CATANIA 6,5 – Anche sette meno meno. E alla fine arrivò la “Lomonacata”, quasi degna della “Corvinata”. Pavone all’ultimo giro di carta, una notizia data in esclusiva da Sportitalia e da Tuttomercatoweb quando gli altri avevano abbassato la saracinesca. Lo Monaco l’aveva nascosta. Pavone più Maxi Lopez: manovre ottime e abbondanti per un reparto offensivo completo e competitivo.
CHIEVO 6,5 – Sartori e Campedelli fanno sempre le cose per bene. Passi misurati, passi giusti senza voli pindarici.
FIORENTINA 7,5 – Corvino ha fatto i miracoli pur non avendo un grande badget. Sapete come la penso su Corvino: number one, voto dieci. Esempio: se la Fiorentina avesse Secco e la Juve Corvino chi ci guadagnerebbe e chi ci rimetterebbe? Lascio a voi la risposta. Tantissimi giovani dal futuro assicurato, avete dubbi?, compreso quel Keirrison che ha dimostrato in Brasile di essere un grande bomber, non a caso il Barcellona spese ben 18 milioni di euro. Keirrison ha tutto per sfondare, seguitelo che non ve ne pentirete. Fosse arrivato anche Cassano, sarebbe stato il massimo.
GENOA 6 – Più che altro non mi convince di aver scaricato Floccari in quel modo, dopo aver speso una cifra considerevole. Dainelli serve alla difesa, un centrocampista di spessore manca all’appello.
INTER 9 – C’è sempre, unica. Un capolavoro l’operazione Pandev, il signor Mariga è un Vieira di 23 anni (da compiere) con margini di miglioramento, ci penserà sir Mourinho. Mi fa impazzire Moratti quando dice che il mercato è chiuso e poi si scatena…
JUVENTUS 5 – Candreva e Paolucci sono due talenti, ma la Juve ha già prime punte, seconde punte, trequartisti. Grave non aver corretto a centrocampo, magari tornando su D’Agostino, oppure trovando una soluzione idonea. Ma dai viaggi di Castagnini è venuto fuori qualcosa di interessante? Mistero, attesa, stupore.
LAZIO 5,5 – Troppi difensori, anche se Andrè Dias sarà utile. Pochi centrocampisti di qualità, anche se Hitzlsperger darà una bella mano. In fondo, se consideriamo che Tare non ha esperienza, poteva andare peggio. Ma se considerassimo la gestione della vicenda Ledesma, dopo la gestione del caso Pandev, il voto scenderebbe a “tre”, oppure “due”.
LIVORNO 6 – Ha sostituito Candreva con Di Gennaro, ha preso un portiere (Rubinho) che deve risalire la china, si aggrappa a Cristiano Lucarelli nella speranza che Spinelli lo lasci in pace. E nella speranza che a Cosmi non facciano ancora girare le scatole.
MILAN 5,5 – Mancini ritrova la ricca colonia brasiliana e non può fare che bene. Magari utilizzato da laterale destro basso con licenza di offendere, all’Abate. Si aspetta un Beckham migliore, arriverà. Grave il particolare di non aver ingaggiato un difensore centrale, una via di mezzo tra Nesta e Favalli per fare in modo di non rimpiangere il grande Sandro quando il grande Sandro non c’è.
NAPOLI 6 – Grande piazza, ottimo allenatore, straordinario presidente che investe. Proprio per questo mi sarei aspettato di più, non soltanto Dossena. Ripeto: avrei preso un centrocampista almeno, mi sarei piombato su D’Agostino senza pensarci. Mazzarri da super Napoli, De Laurentiis da super Napoli, il direttore sportivo Bigon deve dimostrarlo: non è riuscito a piazzare Rullo malgrado tante richieste, riducendosi all’ultimo giorno utile.
PALERMO 6 – Senza la vicenda Simplicio, sarebbe stato mezzo voto in più. Ma la gestione della vicenda Simplicio non mi ha convinto, resterà un problema abbastanza serio. Ha provato sia per Behrami che per Lichtsteiner, pazienza. Mastro Rossi in panchina, garanzia assoluta.
PARMA 6,5 – Forse anche sette. Se Jimenez fa Jimenez, salto di qualità garantito. Se Crespo torna Crespo, e nel Genoa non era andato male in rapporto alle presenze, l’attacco ne guadagna. Bravo e tempista Leonardi, una garanzia; sempre disponibile Ghirardi, il sacrificio di Mariga è apparso inevitabile.
ROMA 7 – In rapporto alla disponibilità economica, è stato un ottimo mercato. E’ arrivato Toni, priorità assoluta, non sono partiti Motta e Baptista, in tempi non sospetti era stato agganciato Burdisso. Va bene così. Roma, Roma, Roma…
SAMPDORIA 5 – No, non mi piace che la vicenda Cassano venga gestita in quel modo. Del Neri dice una cosa, Garrone un’altra e Marotta – poverino – spesso deve agire da mediatore. Guberti sarà utile, ma io avrei preso un gran difensore centrale piuttosto che avere tre-quattro portieri in organico.
SIENA 4,5 – I danni di Lombardi Stronati non li può certo riparare Mezzaroma. Temo che i buoi siano scappati dalla stella. Temo soprattutto che in molti abbiano rifiutato per non voler partecipare a un progetto che – da qui a maggio – sembra perdente. Il mio augurio è che il Siena possa rifarsi.
UDINESE 5,5 – Mercato abbastanza moscio, nella speranza che Geijo (garantisce De Biasi) possa smentire tutti. Avrei preso un altro difensore e avrei trovato una soluzione diversa per D’Agostino.
ALBINOLEFFE 6,5 – Ha resistito alle tentazioni di cedere Ruopolo e Cellini, ma sarebbe un disastro se dovessero andare via a giugno. Il diesse Valoti si è disimpegnato con disinvoltura. Bombardini ciliegina, con Mondo in panca è sempre un bel panorama.
ANCONA 5 – I problemi non sono in campo, ma fuori. I problemi non sono rappresentati dal mercato, ma dalle gestione di altre vicende. Così si rischia di mandare in fumo una stagione fin qui bellissima (voto otto a Salvioni e alla squadra).
ASCOLI 6,5 – Antenucci blindatissimo, Tiboni ottima scorta in caso di necessità. Con un altro difensore di sostanza sarebbe stato perfetto, ma non si può pretendere di tutto dalla vita.
BRESCIA 7 – Ottimo mercato, Budel e Cordova si faranno sentire. Samuel buona scorta per il centrocampo in caso di necessità, Hetemaj può essere la rivelazione. Un solo difetto? Manca un’alternativa a Caracciolo e Posaanzini, ma il Brescia ci ha provato con Caputo e Cacia. Per me è da promozione diretta.
CESENA 6,5 – Ha preso Greco che è perfetto perché finalizza e gioca per la squadra, l’ideale per gli schemi di un perfezionista come Bisoli. Può resistere fino in fondo, al resto ci penserà la gente. Passione vera di Romagna.
CITTADELLA 6 – Ordinaria amministrazione. Castiglia in uscita, Nocentini in entrata. E poco altro da segnalare.
CROTONE 6,5 – Bene, con la regia di Peppe Ursino. Russotto può soltanto esplodere, Ginestra conosce l’arte del gol, Perpetuini ha talento, Degano tornerà ai fasti del recente passato in B.
EMPOLI 5,5 – Poco, troppo poco. D’Amico e tante promesse non mantenute. Soprattutto nessun esterno a sinistra. Campilongo andava aiutato di più.
FROSINONE 6 – Aveva già dato con Stellone. Io avrei preso un altro difensore in modo da aiutare meglio gli esperti e affidabili Scarlato e Giubilato. Ma io non ho l’autorizzazione del presidente Stirpe per agire sul mercato…
GALLIPOLI 4,5 – Piuttosto che inseguire chimere e perdere tempo, il presidente D’Odorico dovrebbe capire cos’è la serie B. Conosco da sempre Stefano Bettarini: da grande ragazzo qual è non avevo dubbi che si sarebbe comportato in quel modo (”no, grazie”) all’offerta di tornare a giocare. Quando D’Odorico capirà la serie B e rispetterà Giannini (eccellente lavoro) mi occuperò del suo –eventuale – progetto. Se arriverà la salvezza, la proprietà non avrà il dieci per cento di meriti. Lo auguro di cuore ai tifosi gallipolini. E mi viene in mente una frase recente di D’Odorico: “Voglio almeno cinquemila tifosi alla stadio..”. Li rispettasse, almeno.
GROSSETO 6,5 – Ha trattenuto Pinilla e ha messo in tasca Esposito sperando che torni Mauretto flipper di Cagliari e di Pescara.
LECCE 7 – In rapporto alla scarsa disponibilità, è stato un eccellente mercato. Di Michele con De Canio rinascerà, io sono quasi pronto a scommettere. Ferrario è un giovane difensore di avvenire, Loviso sarà una buona alternativa in mezzo.
MANTOVA 6 – Budget non illimitato, Pellicori da rilanciare, Caridi da trattenere (trattenuto), Locatelli da coccolare e Carrus da accarezzare.
MODENA 5,5 – Poca roba, timidi vagiti. Ma almeno il mitico Sasà Bruno è rimasto.
PADOVA 6,5 – Società presente, Morosini, Bonaventura e Vantaggiato alzano il tasso tecnico. Ma mi sarei aspettato un difensore di grande livello.
PIACENZA 6 – La perdita di Nainggolan è grave, ma se Paro torna quello vero in regia non ci saranno grossi intoppi.
REGGINA 6 – Siccome ad agosto avevo dato 8,5, bucando in pieno, stavolta mi limito alla sufficienza (un po’ risicata) sperando di sbagliarmi. Anzi è quasi automatico – considerando agosto – che mi sbaglierò. Sarebbe stato difficile fare di più dopo i costi gestionali estivi. Importante riportare a casa gente attaccata alla maglia amaranto come Vigiani, Giacomo Tedesco e Castiglia. La vera lacuna? Non aver preso un difensore di livello.
SALERNITANA 4 – Il voto più che altro è al presidente Lombardi, brava persona ma inadeguato come massimo dirigente. Il diesse Salerno ha fatto il massimo, forse oltre il massimo, riuscendo a convincere i vari Balestri, Capone e Dionisi.
SASSUOLO 6,5 – Ha confermato il gruppo di ferro, resistendo a qualsiasi tentazione di cedere Zampagna.
TORINO 6,5 – Discreto restyling, ma qualche errore Petrachi (piuttosto inesperto in quel ruolo, deve dimostrare di essere davvero da Toro) l’ha commesso. Per esempio cedere Di Michele al Lecce. Domanda: ma se a fine stagione il Toro arrivasse terzo e il Lecce secondo con sette gol e otto assist di Di Michele, quale sarebbe la spiegazione di Petrachi? Non avrei preso Barusso e me la sarei giocata meglio sugli esterni. Azzeccati Genevier, Garofalo e credo anche più. La volontà e le difficoltà incontrare meritano comunque un sei pieno.
TRIESTINA 5,5 – Fantinel è bravo a parole, un po’ meno con i fatti. Ha inseguito tanti obiettivi e ne ha centrati pochi. La Triestina era su Vantaggiato, l’ha preso il Padova. Era su Pratali e Bonetto, se li è fatti sfuggire. Caro Fantinel, ci dica: quali sono le vere ambizioni della Triestina? Mi dispiace per De Falco, roba da mal di testa.
VICENZA 4,5 – Sono stato citato da tale Polato, vice presidente del Vicenza, come “oracolo” per aver mandato Madonna al Grosseto. Gesto elegantissimo, in mia assenza. Avevo parlato di una trattativa, non di un affare concluso, proprio in presenza del papà di Madonna. Onorato di questa citazione, nel corso della presentazione di Madonna l’esimio vice presidente ha raccontato quasi la sua storia piuttosto che dare spazio al diretto interessato. A tale Polato consiglio di fare in modo che il Vicenza torni ai fasti del passato. E se non fosse in grado, sarebbe il caso di passare la mano. Anche i muri sapevano che il Vicenza avrebbero dovuto prendere un attaccante, eppure non si sono degnati. Anche i muri sanno che i tifosi del Vicenza, fedelissimi, meriterebbero finalmente un progetto degno della loro passione. L’acquisto di Gatti: qualcuno me lo spiega? E la cessione di Sestu?
Prima di dedicarmi agli amici di Facebook permettetemi di ringraziare tutti per gli attestati di affetto e di simpatia. Per i grandi ascolti su Sportitalia, ogni sera dalle 23 a mezzanotte. In piena umiltà, caratteristica che ci contraddistingue, un riepilogo si impone. Abbiamo anticipato, tra Sportitalia e Tmw, in assoluta esclusiva, molti affari. Chiudendo con il botto Pavone. Una sintesi si impone, siamo orgogliosi: Pandev all’Inter dallo scorso agosto; Toni alla Roma; Felipe, Bolatti e Keirrison alla Fiorentina; Suazo e Dainelli al Genoa; Dominguez al Valencia; Molinaro allo Stoccarda; Paolucci alla Juve; Rispoli e Crespo al Parma; Guberti e Mario Cassano alla Sampdoria; Di Gennaro, Esposito e Bernardini al Livorno, Biava alla Lazio venerdì alle 22.55; Pià, Garofalo, Pestrin e Morello al Torino; Ferrario e Di Michele al Lecce (quando tutti mandavano Cellini o Makinwa alla corte di De Canio); Vantaggiato e Morosini al Padova; Ginestra, Viviani, Digao, Perpetuini e Viviani al Crotone; Pit, Colombo e D’Aversa alla Triestina; Fiorillo, Vigiani e Castiglia alla Reggina; Cordova e Budel al Brescia; Cioffi all’Albinoleffe.
Sfondato il muro dei 6500 fan, non riesco più a tenere il conto dei messaggi inviati dagli amici di Facebook: viaggiate a un ritmo impressionante, congratulazioni. Dalla prossima settimana torneremo al nostro appuntamento tradizionale (martedì alle 24), continuate a scrivere su qualsiasi tema: campionato, allenatori, mercato. Grazie a Fabio Giambò (ti chiedo scusa, ma preferisco non dare giudizi sui miei colleghi), Thomas Andaloni (non ti arrabbiare, mi perdoni il ritardo? Asamoah è da grande club, intendo dire Inter-Milan-Juve, lo vedrei benissimo in Premier League ma spero che resti in Italia. E così rispondo anche ad Andrea Vincenti), Andrea Biancardi (curiosità, passione, qualcuno che ti faccia provare con una radio privata, oppure con qualche pezzo: di solito si parte così), Gianluca Bello (te lo avevo anticipato quando nessuno ne parlava, lo scorso 19 gennaio: Di Michele), Cristiano Carlesi (sboccia, vedrai che sboccia), Francesco Franz Bertoletti (Galloppa è uno degli obiettivi per giugno), Francesco Pisapia (no, ti prego, Pugliese no…), Gerardo Stefano De Angelis (sei troppo tifoso, o sbaglio?), Michael Palmas (è una soluzione possibile quella relativa ad Astori, su Paloschi il Parma potrebbe ancora investire), Giuseppe Longo, Claudio Casiroli, Fabio Corvo, Salvatore Secondulfo (Giuseppe Rossi piace parecchio), Gaetano Barbato, Andrea Viozzi (devi risintonizzare), Cristiano Marrella (ottimo centrocampista, top player mi sembra troppo), Alessio Frassetto (scelgo Neymar), Pai Antiinterista, Daniele Scintilla, Francesco Tarricone (spero che sfondi Meggiorini, la certezza si chiama Di Vaio), Francesco Paciello, Domenico Di Marsilio (ah, la gelosia…), Christian Foresti (dai che Remondina ti sta dando qualche bella soddisfazione), Paolo Quirico (i giovani vanno benissimo, ma senza esagerare), Emmanuele Manco (difficile ma non impossibile), Giovanni Roma (ci può stare, ma io avrei fatto più di qualcosa sul mercato), Il Gianka (segnalazione ricevuta, grazie), Gianpaolo Talotti Emilio Chininea (non credo sia quella la strategia, tuttavia Maicon in caso di grossa offerta potrebbe partire. Dipenderà molto dalla sua voglia di restare, al momento c’è), Pietro Passaneo (mi hanno parlato bene di Dellisanti, spero che il Taranto possa agganciare l’ultimo treno per i playoff), Giuseppe Lograno (ti rispondo così: non prevedo cali per la Roma), Mattia Reddavide (Ranocchia sempre nel mirino), Livio Facelgi (è ancora presto), Federico Casarosa (anche io non l’ho capito), Antonio Romano (deve provarci, ma se penso all’ultimo arbitraggio…), Paolo Guadagno, Pierluigi Persano (sceglie liberamente, anche scienze politiche e coltiva il tuo hobby. Poi arriverai a un bivio, buona fortuna), Marco Sica (lo conoscerai presto anche te: talento vero), Marco Locci (Nainggolan buonissimo centrocampista con margini di miglioramento, il Cagliari ha fatto un buon affare), Marco Salaris, Tommaso Martellini (può puntare anche ai playoff, perché no?), Raffaele Catuogno (io lo avrei già preso, per giugno è una traccia non semplicissima), Gaetano Fabbrocinio (sufficiente), Nazzareno Cennerini, Fabrizio Pilotto, Antonio Soglia (scusa per il ritardo, non credo Soligo rinnoverà, almeno non nei prossimi giorni), Francesco Cerbone (hai ragione, ma è un classico purtroppo), Filippo Baldini (D’Agostino in prestito mai lo avrebbero dato), Maurizio Quagliata (dipendesse dalla Juve cento per cento, sarà una trattativa complicata ma possibile), Elio Damato (a me le polemiche strumentali sono sempre piaciute poche. Non credo che Lotito abbia intenzione di lasciare), Lorenzo Nardi (non soltanto un difensore), Carlo Mauro (i mezzi li avrebbe, serve il resto), Francesco Mola, Paolo Rinaldi (la strategia societaria del Gallipoli è davvero sconfortante), Vincenzo Federico (non dare spazio a Giovinco è un errore),Salvatore Martusciello (dovrebbe puntare su chi fa bene in campionato, senza fare figli e figliastri, ma non accadrà), Luca Giorgini, Marco Fusaroli (sei gentilissimo, il Cesena può giocarsela fino alla fine, Greco buon acquisto), Daniele Zecca (Di Michele con De Canio può rinascere), Marco Lanza (cosa penso del progetto Cremonese? Troppi soldi spese senza raggiungere almeno la serie B) e Fabio Bizzo (il Padova ha l’organico per salvarsi. Giusto tenerlo, ma adesso Sabatini deve svegliarsi. In qualsiasi altra società avrebbero esonerato un allenatore con quel ruolino di marcia).
Un saluto a Paolo Savino (credimi, è troppo presto per anticipare il mercato Milan di giugno), Alessandro Caroni (la penso come te, ma serve soprattutto spendere…) Michele Zemicael (non credo soltanto Palladino, se fosse così Bentirz di sicuro non arriverebbe), Luigi Griffo (è legato all’ambiente, è integro, Crespo può fare bene a Parma), Giuseppe Perrotta (soltanto un sondaggio), Francesco Quaglia, Paolo Mattozzi, Domenico Rotondella (come traghettatore non è abituato, non discuto le sue capacità e lo conosco bene), Nino Cannistrà (anche per me Spalletti sarebbe stato l’ideale, ma l’estate scorsa), Lorenzo Busatta (nell’emergenza Cagni è sempre adatto), Alessandro Lorefice (a me Benitez piace moltissimo), Maurizio Moretti (hai esagerato…), Davide Bezzi (c’è stato un tentativo timido), Omar Vuattolo (non c’è stata una trattativa vera), Mauro Riezzo (bella proposta la tua), Francesco Savino (la squadra è competitiva e ha un buonissimo allenatore), Danilo Sguera Patricio (non ho peli sulla lingua, hai ragione, ma quell’argomento non mi interessa), Emanuele Strano (al momento venti-venticinque per cento), Alessandro Sale, Diego Amarotto (la Juve avrebbe dovuto prendere Pastore quando era all’Huracan), Enzo Carbone, Vincenzo Di Maso (sei sempre pungente,un abbraccio), Matteo De Rosa (l’ultima direzione è stata davvero scadente), Alfredo Buccino (è giusto provarci, ma io avrei fatto qualcosa sul mercato), Gennaro Picone (certo che serviva una punta…), Alessandro Borrelli (mi sembra tutto chiaro, non ci sono altri retroscena), Paolo Menzione, Daniele Del Monaco (credo che in qualche modo bisognerà trovare una soluzione), Simone Callisto Manca, Francesco Speranza, Alessandro Melica, Emanuele Marlia (hai ragione, la politica è quella), Antonio Carducci (uno spiraglio sì, io mi affretterei a prendere subito Krasic), Alberto Magistri (dipenderà da quanto sarà utilizzato), Seby Rizzo, Flavio Romano (il Bari avrebbe potuto esercitare il diritto di riscatto sulla metà e poi allungare il contratto. Non l’ha fatto), Marco d’Apice, Matteo Boldrini (quella sera non c’erano grossi indizi, ma in ogni caso Corvino ha fatto bene), Italo Zecchillo (forse si poteva giocare qualche ora dopo, il problema stadi resta enorme), Diego Ramires (pronostici no, ti prego. Certo che torno in Salento), Francesco Severi, Efrem Bertoli (grazie per la dritta) e Gabriele Milone.
fonte:tuttomercatoweb